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I DOCENTI

I migliori docenti in:
Tecnologia alimentare
Cucina
Gastronomia
Enologia
Bon ton
selezionati, con anni di esperienza di insegnamento specifica, nel settore di competenza.

I docenti dei corsi di base sono insegnanti degli Istituti Alberghieri milanesi, che coniugano professionalità e una qualificata esperienza nella didattica.

Per le lezioni di degustazione sono stati scelti membri di prestigiose associazioni come l'AIS (Associazione Italiana Sommelier), l’AIBES (Associazione Italiana Bar E Sostenitori) e l’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi), partner della Scuola nell’organizzazione e nella didattica.


Fabio Zago

Fabio Zago, chef “storico” della Scuola de La Cucina Italiana, ha iniziato ad accrescere la sua esperienza professionale già negli anni all’Istituto Alberghiero, viaggiando per il mondo alla scoperta di realtà gastronomiche e culturali diverse dalla sua. Gli Stati Uniti, Londra e Parigi sono state le tappe della sua crescita e hanno lasciato in lui un’impronta cosmopolita, ma al contempo gli hanno dato la certezza che la sua cucina, quella di ispirazione classica con materie prime tipicamente mediterranee, è la migliore possibile.
Ha iniziato ad insegnare giovanissimo negli Istituti Alberghieri e da allora ha maturato la sua vera, grande passione: la didattica. Ha incontrato la Scuola fin dall’apertura e da allora accompagna gli allievi alla scoperta delle ricette e delle tecniche senza dimenticare un pizzico di creatività e di fantasia, che rendono la sua cucina attraente e dinamica.
È, inoltre, autore di testi scolatici e di numerosi libri di cucina e presta la sua consulenza gastronomica per grandi aziende e riviste.
Dice di sé, parafrasando una celebre canzone di De Andrè: “Amo pensare che dove finiscono le mie mani debbano in qualche modo iniziare i miei ravioli di patate e foie gras”.

 
Davide Negri

Davide Negri, diplomato all’IPSSAR Carlo Porta di Milano nel 1995, ha cominciato già durante il periodo scolastico ad acquisire esperienza nel campo della ristorazione, attraverso vari stage estivi in alcune delle maggiori località turistiche italiane ed estere. Finita la scuola entra nelle cucine del Grand Hotel Brun e di Innocenti Evasioni, ma per migliorare le proprie competenze e scoprire nuove applicazioni decide di partire, perfezionandosi in città cosmopolite quali New York, Kuala Lumpur, Parigi e Lione. Tornato in Italia, è diventato chef della locanda dell’Angelo Paracucchi di Sarzana, per essere in seguito chiamato a guidare la cucina del ristorante a una stella Michelin Riva a Ponte dell’Olio. Ha fatto poi altre esperienze sia in Italia che all’estero ed è apparso su diverse riviste gastronomiche, che dedicano alcuni articoli alle sue idee fresche e innovative, ma sempre con un occhio alla tradizione. Lavora alla Scuola dal 2006.
 
Marco Olivieri

Nato a Milano, ha ereditato sin da bambino la passione per la cucina dalla mamma Mina, emiliana e abile cuoca dilettante. Esperto di cucina, ha conseguito il diploma presso l'Istituto per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione "Amerigo Vespucci" di Milano dove è ad oggi docente in pratiche di cucina e pasticceria. Iscritto da molti anni alla Federazione Italiana cuochi e all'Euro-Toques Italia, ha operato in molti ristoranti e alberghi sia come chef, sia come direttore di ristorante.
A partire dagli anni’80 ha saputo conquistare con la sua simpatia e affabilità il piccolo schermo e diventare un “personaggio” della gastronomia televisiva ben prima che ne dilagasse la moda mediatica, partecipando alle trasmissioni di RaiUno Verdemattina e La Vecchia Fattoria. Oltre a testi didattici per le scuole alberghiere, ha pubblicato alcuni libri di ricette derivate dalla sua esperienza televisiva, confermando ulteriormente le sue doti culinarie e pedagogiche.
 
Giovanni Rota

È tra i più giovani chef della Scuola, ma il suo carattere disponibile e la specializzazione acquisita con esperienze lavorative a tutto campo nella ristorazione lo rendono un insegnante sempre cortese, attento e preparato.
Diplomato presso l’IPSAR di San Pellegrino Terme avvia la sua formazione in uno dei più rinomati ristoranti di Bergamo, La Taverna Colleoni, come capopartita in cucina per poi passare al comando della pasticceria e della panetteria del locale. In uno dei più grandi alberghi della città acquisisce maggiori competenze in tutti i settori della cucina, migliorando le conoscenze acquisite con il diploma in dietologia, cucinando per alcune Squadre di serie A e per i Top Team del ciclismo internazionale. A soli 22 anni decide di intraprendere una nuova avventura lavorativa in un locale come chef, arrivando a suscitare interesse in alcune riviste del settore.
Spinto dalla passione per il proprio lavoro ha frequentato negli anni numerosi corsi specialistici al fianco di grandi figure del settore, per approdare infine a una delle più grandi realtà di catering nel bergamasco nel quale svolge la mansione di responsabile Banqueting.

 
Pasquale Esposito

Nato in provincia di Napoli, ha acquisito una lunga esperienza nel settore alberghiero, turistico e della ristorazione, iniziando sin da giovane a viaggiare e testare le proprie capacità in giro per l’Italia.
Curioso e appassionato di cucina ha partecipato a numerosi corsi di approfondimento, tra cui pasticceria, cucina giapponese, da degustatore di Olio e Sommelier presso A.I.S. Amante di una cucina fresca e creativa, propone uno stile culinario inedito, ricco di particolari accostamenti di diversi sapori.
Docente dal 2006 della Scuola, ha grande abilità nell’insegnamento e una buona predisposizione al lavoro di gruppo, dimostrate attraverso le numerose collaborazioni presso istituti alberghieri, effettuate lungo tutto il percorso della sua carriera.
Nel tempo libero ama dedicarsi alla lettura e allo sport ed è interessato al cinema e alla musica.
 
Galileo Reposo

Giovane e abile Chef Pasticcere, Galileo Reposo è un nuovo acquisto della Scuola. È, infatti, da quest’anno che lo potete trovare come docente dei nostri corsi. Ama partecipare attivamente alle attività di cucina, come dimostra la sua lunga collaborazione con il Park Hyatt di Milano, dove esalta i piatti della ristorazione alberghiera, e con la ricca esperienza acquisita presso ristoranti prestigiosi di Milano, come Joia, Il Sambuco e Aimo e Nadia.Persino Alain Ducasse ha voluto verificare il suo talento, tanto da chiamarlo alla conduzione della cucina dell’Hotel L’Andana Trattoria Toscana (1 Stella Michelin) sino al 2007. La sua bravura nell’insegnamento è stata ampiamente avvalorata nella sua partecipazione, come relatore, al Congresso Italiano di Cucina d’Autore “Identità Golose 2007”, dove ha dimostrato l’attenzione per ingredienti sempre superbi, come sa cercare chi è appassionato alla propria arte.
 
Emanuele Frigerio

Emanuele Frigerio, nato a Milano 25 anni fa, è un affermato pasticcere nonostante la sua giovane età, grazie all’esperienza lavorativa acquisita in parecchi anni nel laboratorio di famiglia creato dal padre 35 anni fa, dove ha potuto giocare, sperimentare e apprezzare quello che oggi è il suo lavoro.
L’amore e la passione, cresciute negli anni, sono state supportate da cicli di studi, dal conseguimento di un diploma in tecnico-servizi della ristorazione e corsi di aggiornamento, che gli hanno dato la possibilità di avere una base di cucina generale, settore nel quale ha effettuato diverse esperienze lavorative, soprattutto in ristoranti. L’entusiasmo per la pasticceria, ha comunque sempre avuto il sopravvento e, la possibilità attuale di poter insegnare e condividere i segreti che negli anni ha imparato, lo ha reso più ricco e abile nel suo lavoro che lo riempie sempre di grandi soddisfazioni.
 
Mauro Iannantuoni

Trentaduenne di Meda, in provincia di Milano, Mauro Iannantuoni si è diplomato nel 1993 presso l’Ente Nazionale per la Formazione Professionale aderente all’E.L.F.A.P. di Monza, dove ha seguito diversi corsi con i più grandi maestri. Chef pasticcere, ha fatto pratica presso la Pasticceria Confetteria Pontiggia di Cambiate, in provincia di Como; la Californian Bakery di Milano e infine, dal 2003, l’Antica Arte del Dolce di Ernst Knam, dove opera come pasticcere-cioccolatiere.
Ha partecipato a numerosi concorsi in cui ha dato prova delle proprie abilità nel creare e inventare nuovi gusti e ricette, e affermare la tradizione dei dolci italiani. Nel gennaio 2007 ha rispettivamente conquistato il 1° e il 2° posto con il gelato base nocciola presso il  SIGEP – Salone Internazionale di Gelateria, Pasticceria e Panificazione Artigianali svoltosi a Rimini e nel gennaio 2008 ha ottenuto il premio per la migliore composizione nel Concorso “Il dolce di Pasqua nella tradizione italiana”. È stato definito dalla critica gastronomica come uno dei cinque giovani moschettieri della pasticceria lombarda.
  
 
Marlene Puddu

Unica donna dello staff è una pasticcera per passione, grande passione.
La sua carriera inizia in uno studio legale, prende presto altre vie ma per circa nove anni avrà a che fare con fatture, fondi di investimento e contrattualistica.
Parallelamente sviluppa un interesse vivo per la pasticceria e nel 2001 inizia il suo percorso di crescita. Dopo il primo corso professionale di panetteria/pasticceria frequenta numerosi corsi di approfondimento e tutt’ora dedica parte del suo tempo alla propria formazione professionale. La sua determinazione la porta a collaborazioni importanti (Ristorante Cracco, Ristorante Marchesino, Caffè Sicilia di Corrado Assenza) fino all’attuale impiego come chef pasticcere presso Il Boscareto Resort*****L. Qui la sua creatività perfezionista trova nel cioccolato, nelle torte da cerimonia e nei lieviti la sua migliore espressione.
  

 
Alessandro Mercurio

Alessandro Mercurio, dopo aver conseguito il diploma di tecnico per le attività alberghiere, inizia la sua carriera in pasticceria, presso il laboratorio Frigerio di Milano. Dopo qualche stagione capisce però che la sua carriera sarà altrove. Lascia Milano e parte alla volta dell’Europa, visita diverse città e lavora in molteplici contesti affinando le sue conoscenze culinarie; ciò lo porterà a far carriera e alla decisione di rientrare a Milano come chef dell’ Adi Doria Grand Hotel.
Durante i suoi vent’anni di esperienza sperimenta accostamenti e abbinamenti audaci e affina la conoscenza della cucina mediterranea, per cui nutre una preferenza indefessa.
Coltiva un’attenzione particolare per la finitura del piatto: stupire i commensali con una decorazione semplice ma colorata è una sua prerogativa.